CONTRO IGNOTI
1 - 31 Marzo, 2008


INAUGURAZIONE
SABATO 1 MARZO

ore 18.00 incontro con gli artisti
ore 19.00 inaugurazione
ore 20.00 rinfresco
ore 22.00 ACME BLUES BAND&CO


comunicato stampa.pdf


 

piano terra

1° piano

2° piano

Andreea Werner
a cura di Paolo Toffolutti

Antun Bozicevic,
Michele Drascek,
Max Gansberger,
Vlad Nanca,
PH.ON
Kosta Tonev

a cura di Giovanna Felluga

Charlotte Ginsborg
a cura di Claudia Loffelholz

Alcuni ignoti, coperti dall'omertà dei più, riescono ad inquinare ed a far sparire le tracce degli atti criminosi compiuti; soprattutto, i “soliti ignoti“, investiti dalla luce dei fari delle telecamere, riescono ad acquisire uno status e delle immunità che li pongono in una condizione di metafisica latenza, quali divinità mediali, poste fuori dalle leggi e dalla volontà degli uomini. Contro Ignoti invita tre critici ad interpretare questa estetica della corruzione, espressione camaleontica di chi agisce nell'invisibilità e nell'anonimato offerti dalla celebrità al VIP, “Cittadino al di Sopra di Ogni Sospetto“ reso trasparente alla società . E' una fenomenologia che può produrre in chi ne è investito un irrazionale senso di onnipotenza che lo porta alla ossessiva ricerca dell'ultimo limite da abbattere, posto dalla legalità, nella spasmodica volontà di conquistare un astratto potere assoluto. E' una tirannide che lascia dietro a sé evidenti segni di degrado, sia esso ambientale sociale culturale, fino a degenerare nella patologia del dittatore che gode del potere ragiunto con  intrighi ed ingiustizie. “Il Buono ed il Cattivo Governo“ - tema trecentesco della storia dell'arte - viene portato nuovamente in evidenza dai fatti della cronaca sociale e politica, ma nella rappresentazione culturale appare sempre più impercettibile ai contemporanei perché mistificato come fatto di costume e di moda. I tre progetti curatoriali indipendenti ospitati in Villa di Toppo Florio affrontano, con altrettante sfaccettature, la questione.


Charlotte Ginsborg, videoartista e filmaker londinese, nella sezione “Intrappolati nello Specchio“ esprime un elemento fondamentale, quello della percezione della propria immagine, contesa tra aspettative e norme. La sua opera racconta di tutti noi, esseri esposti ai limiti psico-fisici definiti dall'architettura e dagli spazi che ci circondano, nonché dagli spazi mentali: esseri limitati da quella esperienza, che subiamo e/o ricerchiamo, di “esseri ignoti a se stessi“.


Andreea Werner, artista residente a Spilimbergo, in “State sulla Via“ - progetto “Spazio FVG“ gemellato con il Centro d'Arte Contemporanea di Villa Manin - sviluppa una pittura icastica in bianco e nero, fingendosi asservita ad un regime totalitario sconosciuto, che l'ha impegnata a descrivere con realismo una umanità del “giorno dopo“. Emergono una serie di “squarci“ e “morsi“ impietosi su una società ormai disillusa, che ha maturato la precisa consapevolezza che le promesse fatte ieri ai padri non saranno mai onorate dalla realtà dei fatti di domani con i figli. E' un'umanità fatta a brandelli, che ha barattato il sogno di un'utopia sociale con la menzogna del miracolo economico per pochi ignoti.


Antun Bozicevic (Croazia), Michele Drascek (Slovenia), Max Gansberger (Austria), Vlad Nanca (Romania), PH.ON (Italia), Kosta Tonev (Bulgaria) in “Sconfini“ si confrontano, sottolineando le diverse appartenenze nazionali, sul tema dello sconfinamento nell'illecito attuato nei loro paesi. Sei sguardi dall'est e dall'Italia per svelare a gran voce l'oscuro e l'ambiguo che circonda le nostre esistenze, senza filtri ne meditazioni. L'arte aiuta a porre l'attenzione sui particolari, a rompere il processo di normalizzazione dei crimini messo in atto nei confronti dell'opinione pubblica. “L'arte non salverà il mondo“ dice Vettor Pisani, speriamo che per lo meno lo risvegli!